FARMJOB: L’INIZIO

Ed eccomi qui, computer sulle gambe, tazza di caffè da una parte e wallaby di fronte a me, nel prato.

Sono le 18.00,il sole sta tramontando e come ogni sera mi siedo qui ad ammirare lo spettacolo che la natura mi offre… sono fortunata!

Ebbene si, nonostante sia iniziata la tanto famigerata “ vita da farm” sono felice, felice e tanto fortunata…sono dall’altra parte del mondo, tranquilla a scrivere questo articolo, con davanti a me degli animali che mai mi sarei aspettata di vedere da così vicino, in completa libertà.

Qui il sole tramonta prestissimo, come in tutta l’Australia d’altronde… devo ancora abituarmi agli orari australiani, nonostante sia qui ormai da ben 35 giorni!

Trentacinquesimo giorno nella terra dei canguri… e chi l’avrebbe mai detto!

 

Sono a Childer’s, paesino sperduto del Queensland dove ho iniziato il countdown degli 88 giorni di farm previsti per ottenere il secondo visto.

Nell’ultimo articolo vi lasciavo augurandomi di arrivare all’ostello sana e salva, viste le precedenti esperienze… e si, sono arrivata e il posto non è nemmeno tanto male! Visto che è un working-hostel mi aspettavo molto peggio, invece tutto sommato mi trovo bene! La sistemazione consiste in una mini casetta con letti, piccolo bagno e cucina, tutto ridotto all’osso ovviamente, ma ci si accontenta! Condivido la camera con Kate, una ragazza cilena di 27 anni, anche lei qui da poco. Mi trovo bene con lei, e questo è davvero bello perché ci passo assieme la maggior parte del tempo!

Il nostro inglese lascia ancora un po’ a desiderare, ma ci aiutiamo a vicenda per migliorarlo!

 

Sono stata assegnata ad una farm di mirtilli, al picking, cioè alla raccolta!

Ragazzi, credetemi, non avrei mai e poi immaginato che raccogliere mirtilli potesse essere tanto estenuante! Non ho mai lavorato così duramente! Provare per credere!

La giornata inizia alle 5, anzi alle 4 visto che la sveglia suona a quell’ora!
La farm dista una mezzoretta dall’ostello e quindi ci andiamo tutti con il pullmino.

E’ una farm grandissima, distese di mirtilli infinite. Il lavoro purtroppo è pagato a cottimo e non ad ora, e questo è uno schifo perché significa che se riesci a raccogliere velocemente, guadagni… se invece sei una tartaruga come la sottoscritta, mica tanto!
Per la raccolta siamo tutti provvisti di una cintura e di un secchio attaccato davanti, ad ognuno viene assegnata una linea e via a raccogliere!

Otto ore di picking… infinite!

Soprattutto dalle 11 in poi perché il caldo a quell’ora inizia ad essere insostenibile, durante le otto ore non faccio nemmeno una pausa, solamente per portare il secchiello al van in cui i mirtilli vengono pesati, in quel momento bevo e mi rimetto subito all’opera.

Sono tre giorni che lavoro e ho già male alla schiena e alle ginocchia… andiamo bene! Speriamo di riuscirci a convivere… è un lavoro estenuante perché è una corsa contro il tempo, cerchi di raccogliere il più velocemente possibile per guadagnare di più ovviamente… ma oltre alla manualità che il lavoro richiede ci si mette anche l’accortezza che serve nel raccogliere i mirtilli buoni e lasciare sulla piantina quelli acerbi, e credetemi se vi dico che non è affatto semplice!

Pensavo che lo fosse, ma proprio no!

Siamo tantissimi a raccogliere, di tutte le nazionalità possibili e immaginabili, questo è davvero bello perché ogni giorno hai modo di conoscere nuove persone!

Il primo giorno ho raccolto 27 kg, il secondo 29 e oggi 40!

Speriamo di continuare così!

La media è sui 40 kg, coreani a parte, visto che loro arrivano a raccogliere addirittura 90 chili! Non chiedetemi come facciano perché proprio non riesco a capirlo! Ho provato a spiarli per capire la tecnica, ho provato a imitarli ma il risultato non è stato lo stesso diciamo!

E’ un lavoro pesante, soprattutto per il fatto che viene pagato a cottimo.. vorrei trovarne uno retribuito ad ora di modo da non essere così perennemente in ansia, però per il momento me ne sto qui a raccogliere i miei mirtillini, che sono davvero buoni tra l’altro!

 

La vita qui è un po’ noiosa ovviamente, essendo un posto isolato non c’è praticamente niente da fare, ma tanto la sera sono talmente stanca che sono felice di andare a letto alle 21! Poi la sveglia deve per forza suonare alle 4, quindi meglio così!

 

Ora rientro in camera, inizia a fare freddo (qui l’escursione termica è incredibile!) ed è diventato completamente buio!

Vi terrò informati su come procede qui… ciao Italia bella!

Alla prossima puntata!

 

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