6 MONTHS- STRAYA-

“EVERYTHING YOU EVER WANTED IS ONE STEP OUT OF YOUR COMFORT ZONE”.

GPTempDownload.jpeg

 

Si chiederanno come hai fatto a cambiare così tanto. Si chiederanno se è possibile passare dal contare le stelle degli hotel al guardarne un milione dall’interno del tuo sacco a pelo, dalle luci dei locali alle luci delle albe, dai bei ristoranti raffinati alle sporche cucine degli ostelli, dalle cose, ai paesaggi.

JTQNE3095.jpeg

 

Ti vedranno diverso, troppo diverso.. e tu vorresti solo poterli portare con te per vivere un pezzetto di quelle avventure, fuori da una vita costruita e automatizzata dove tutto è solo questione di etichette, di schemi e di apparenze.

 

Vorresti mostrargli cosa si prova a star seduto davanti all’oceano ammirando il sole che nasce all’orizzonte.

GPTempDownload.jpg

 

Proverai quindi a spiegargli che nonostante tutte le difficoltà sei comunque riuscito ad arrivare dove sei ora… nonostante tutto e tutti.

Proverai a spiegargli che hai capito solo oggi, a 24 anni, il significato del termine “flessibile”.

“Flessibile” è una parola che impari viaggiando.

E’ una parola che ti salva perché finché rimani chiuso nei tuoi schemi e nelle tue convinzioni il tuo margine d’azione si restringe e, restringendosi, lascia spazio a meno occasioni e opportunità.

ESWNE6272.jpeg

 

Proverai a spiegare che sei dovuta cambiare, che hai dovuto fare quel passo in avanti, quel passo che ti faceva paura… che hai dovuto perdere l’equilibrio per un po’ per riuscire a ritrovarne uno nuovo.

 

Sono ormai trascorsi sei mesi dal mio arrivo in Australia. Mezzo anno, che strano dirlo ad alta voce!

Ancora non mi sembra vero, non mi sembra vero di essere lontana da casa da così tanto tempo!

E soprattutto, non mi sembra vero di essere riuscita ad affrontare tutte le difficoltà che ho incontrato lungo il mio percorso in questo tempo.

Tante, forse troppe, per una ragazza da sola.

Mi hanno segnato, nel bene ma anche nel male.

 

Certe cose mi hanno fatta crescere, mi hanno permesso di guardare il mondo con occhi nuovi, ho dovuto mettere da parte tutte le mie vecchie abitudini e fissazioni per poter andare avanti, e meno male!

Però ci sono state anche tante cose che purtroppo mi hanno lasciato un segno non proprio positivo… certe cose avrei voluto evitarle diciamo.

Ma purtroppo la vita non va mai come vogliamo, le cose capitano e dobbiamo accettarle.

ICUME7736.jpeg

 

L’Australia ho imparato che è fatta così, ti butta su e ti butta giù, ti butta su e di butta giù di nuovo.

Un giorno ti senti al settimo cielo, ti senti fortunato e felice, il giorno dopo ti sembra di essere finito all’inferno.

Pazzesco, ma è così.

IMG_0871.jpeg

In questi sei mesi ne ho provate e viste di ogni.

 

Sono passata dal vivere  in un bel appartamento, con la mia stanza e il mio bagno puliti e ordinati, al vivere in ostelli sporchi e puzzolenti, dove l’inciviltà e la maleducazione della gente purtroppo regna sovrana… sono passata dagli ostelli al vivere in un van, dal lavorare in farm mantenendomi raccogliendo mirtilli e ciliegie a lavorare ristoranti di classe … sono passata dalla foresta pluviale del Queensland alla grande e colorata Melbourne.. sono stata in treno dodici ore dopo aver preso un aereo di altre quattro.. ho viaggiato a bordo di un van comprato solamente il giorno prima per più di 1000km completamente da sola..

IMG_2331.jpeg

E ce ne sarebbero ancora tante, ma tante, da raccontare! Penso che scriverò un libro prima o poi, ne ho vissute e passate troppe per rimanere solo nel cassetto dei miei ricordi e non essere condivise! Per non parlare delle mille sfighe che ho avuto.

Di quelle potrebbe proprio  uscirne una bella storiella! Ci farò un pensiero!

IMG_2539.jpeg

 

Sicuramente è un’esperienza che mi sta facendo capire tante cose di me, mi ha fatto capire che la vita da “nomade”, a bordo di quattro ruote, non fa per me, ma mi ha fatto capire, allo stesso tempo, che sono molto più forte di quanto credevo.

Mi ha fatto capire che sono capace di affrontare tutti gli ostacoli che si presentano lungo la mia strada, se voglio.

Sono una ragazza testarda e determinata, ma allo stesso tempo sono troppo ansiosa e mi scoraggio facilmente di fronte alle situazioni negative… ma sto imparando a migliorare.

IMG_2110.jpeg

Mi manca la mia famiglia, mi manca la mia mamma, la mia sorellina ( che tanto “ina” non è ma per me rimarrà sempre tale, anche quando avrà 80 anni!), il mio papà, la mia cagnolina…

Mi mancano tante, troppe cose…

Giunta al sesto mese lontana da casa, in questo nuovo paese, posso affermare con certezza che a casa io sto davvero bene. Purtroppo non tutti potranno dire lo stesso, molte persone non vedono l’ora di andarsene da casa e non tornare più… ma per me non è assolutamente così, anzi.

L’Italia avrà tanti aspetti negativi, una politica che non funziona e tanti altri problemi… ma è bella, tanto bella.

Andando contro molti ritengo che sia ancor più bella dell’Australia.

So già che con questa frase scatenerò molte discussioni e polemiche, ma questa è solo la mia personale opinione, nulla di più.

Ed è proprio per questo motivo che quando tornerò sarò felice di farlo, perciò ho deciso di non lavorare più in farm, lo facevo solo per ottenere il secondo visto da spendere in futuro ma, dal momento che non mi interessa più, non ha alcun senso passare ancora sotto le grinfie di farmer sfruttatori.

IMG_3325.jpeg

Mi sono bastati questi mesi per capire che questo Paese non fa pe me, non ci vorrei mai e poi mai vivere! Sono contenta di esserci in questo momento, sono grata di aver avuto l’opportunità di viverci per un po’ e di poterne vedere le tante bellezze… ma niente di più.

Non mi trasmette nulla…

Gli australiani poi sono strani, troppo strani per i miei gusti… e anche questo è uno dei motivi per cui non mi piacerebbe vivere qui.

Oltre alle persone cos’altro non mi piace?

Bè innanzitutto il clima, troppo caldo!! Io che sono nata e cresciuta in un paesino di montagna, fresco tutto l’anno, non riesco proprio a sopportare le giornate a 35\40 gradi… per non parlare della rapidità con cui gli stessi 35 gradi si trasformavano in 9 a Melbourne!

Pazzesco!

Lasciamo poi perdere la questione economica… è pazzesco come sia tutto così caro qui!

Ecco, queste sono solo alcune delle cose che non mi piacciono dell’Australia…

Purtroppo non ho vissuto l’esperienza che mi aspettavo;

Sono partita con aspettative molto alte, troppo… davo per scontato tante cose, di trovare subito lavoro, casa, amici, gente disposta ad aiutarmi… e invece non è stato per nulla così.

23612AAF-4343-4B92-A0E1-3180EBEFAC28.jpg

Al contrario, ho sempre faticato a trovare lavoro, nonostante non mi consideri una ragazza con un cattivo background; ho faticato a trovare una casa decente in cui poter abitare per un po’, ho faticato a trovare persone che mi potessero seriamente aiutare e sostenere o anche solo essermi sinceramente amiche.

Però c’è da dire che sono comunque felice di essere partita e di aver avuto il coraggio, quell’ormai lontano 20 Agosto 2018, di salire su un aereo che mi avrebbe portata lontana da casa e in una terra completamente sconosciuta, da sola, senza nessun tipo di appoggio.

Sono contenta perché questa esperienza ha sicuramente contribuito a rendermi più forte, determinata e sicura di me.

Ora chissà quello che verrà, chissà cos’ha in serbo per me il destino… a volte vorrei tanto saperlo per poter evitare certe cose… ma alla fine forse è meglio così, vivere inconsapevoli di ciò che accadrà…

Vorrei tanto riuscire a ritrovare il mio equilibrio, l’equilibrio che avevo quando ero a casa, che tanto avevo faticato a raggiungere e che, viaggiando e vivendo una vita così scombussolata, ho inevitabilmente perso.

Mi mancano certe routine, certe cose che ero solita fare… cose che comunque mi facevano stare bene.

Prima di partire ero solita programmare tutto, tutti i minuti della mia vita erano silenziosamente scadenzati da cose da fare, vedere e addirittura pensare.

Tutto aveva un suo ordine.

Qui i programmi invece non possono essere fatti, è impossibile programmare le cose, fare piani… o meglio, puoi farli, ma sapendo in partenza che cambieranno mille volte, motivo per cui ho smesso di farli.

Quindi quando qualcuno mi chiede cosa farò nei prossimi mesi rispondo semplicemente che non lo so.

Il mio visto scadrà ad agosto 2019, 6 mesi ancora appunto.

Chi lo sa, magari tornerò a casa tra una settimana, magari tra un mese, o magari riuscirò a stare qui fino alla fine del mio visto… chi vivrà, vedrà!

Vi terrò aggiornati!

SEE YAA!

IMG_3923.jpeg

Una risposta a "6 MONTHS- STRAYA-"

Add yours

  1. fantastico post… mi hai trasportato un po’ con te e ho rivissuto ciò che hai raccontato con le tue righe! Sei tosta… e di sicuro quest’esperienza ti ha fatto maturare e cambiare delle vedute! E’ bello tutto quello su cui hai riflettuto ed è bellissimo vedere come dopo il confronto hai speso delle buone parole per la terra che ti ha originato. Mi hai emozionato tanto! Vivitela fino in fondo come hai fatto sin ora 😉👊

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: